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Stadi sempre meno affollati
#1
Si parla spesso del fenomeno del calo degli spettatori negli stadi italiani.
Al proposito mi è venuto di buttare giù due riflessioni e pubblicarle sul nostro blog.
https://www.tifosiblucerchiati.it/blog/2...no-grazie/
Naturalmente tutte le opinioni al riguardo sono gradite.
#2
Grande Doc!!
Provo a commentare alcuni dei punti da te toccati.
1) Calo delle presenze negli stadi e televisione
Qualche considerazione in ordine sparso partendo con una premessa. Andare allo stadio, per quanto mi riguarda e' divertente...anzi molto divertente. Dal vivo mi diverto pure a guardare partite che non siano della Samp che in tv non guarderei neanche se mi pagassero. Penso che siano in tanti a pensarla come me anche se l'avvento delle televisioni ha forse privato di questa esperienza molti giovani.
In Italia c'e' stata una sistematica azione per allontanare la gente dagli stadi a favore dei canoni televisivi culminata con la tessera del tifoso.
E' innegabile che il progressivo restringimento dei salari reali occorso negli ultimi 30 anni abbia avuto il suo peso. Guardare la partita in tv costa meno. L'abbonato magari si abbona comunque ma i tanti che magari prima andavano allo stadio 3 o 4 volte all'anno oggi non vanno piu'.
Lo spezzatino e' un effetto della domanda. Ci sono utenti che vogliono guardarsi 3 o 4 partite a turno di campionato e qualcuno che intercetta la loro richiesta
Un buon modo per uscirne sarebbe provare a far diventare quella dello stadio un esperienza e un emozione che va al di la' della partita di calcio.
2) Mi attacco a questo punto alla situazione di Genova. Inutile dire che uno stadio come il Ferraris, per come e' conciato, le esperienze le regala ma negative. Mi sembra che ormai si vada ineluttabilmente verso il rinnovo del Ferraris stesso. Inevitabile con il calo forte del mercato immobiliare, la congiuntura economica ed il bacino limitato di una citta' come Genova che si divide tra due squadre. Fare uno stadio altrove per magari demolire l'attuale sarebbe un'operazione senza adeguati ritorni. C'e' solo da augurarsi che tra le due societa' ci sia piena sintonia di intenti per fare di quello stadio qualcosa di almeno accettabile. Non sono molto ottimista.
3) sentenza Bosman e ricadute sul calcio italiano. Qui sono in disaccordo caro Doc. Dire che la sentenza Bosman, inevitabile, ha fatto questo al calcio italiano e' secondo me sbagliato. La sentenza ha certamente accelerato gli eventi ma il calcio italiano paga in primis l'incapacita' dei suoi attori principali (federazione, lega e chi piu' ne ha piu' ne metta) di vendere nel mondo un prodotto che negli anni 90 non aveva eguali. Tutta la serie A e' appassita e si e' avvitata su se stessa. Le piazze importanti sono riuscite a tenere botta. Le altre hanno sopperito ma se la Serie A fosse la Premier League non escludo che avremmo avuto anche noi il nostro Leicester. Invece Rubentus a parte le squadre italiane in competizioni internazionali sono assolutamente nulle. Inesistenti. La situazione della nazionale e' un effetto di questa situazione e della crisi economica del paese intero. Con i giocatori stranieri certo si fanno piu' porcate ma se un giocatore italiano ha le carte per emergere emerge. Evidentemente manca anche la fame
#3
Io non ho risposte certe ed è difficile secondo me pesare gli argomenti elencati da voi per stilare una classifica su cosa incide di più sul calo di presenze in generale e quello che ci interessa da vicino.
 Lo dice uno che è abbonato e la domenica insieme ad amici e parenti si organizza per venire a Genova, sobbarcandosi un centinaio di euro di viaggio panino e soprattutto birra...... Big Grin 
Tutto giusto: mancanza di sacchi, televisioni, scadimento del marchio Serie A, strutture fatiscenti, tessera del tifoso etc.......cose che spiegano il grosso del problema; quello che però non mi spiego è il Nostro recente calo annuale di abbonati/spettatori.
Sinceramente al netto dei finali di stagione ignobili, negli ultimi anni abbiamo visto delle belle partite giocate con piglio e personalità, ma nonostante quello siamo entrati in una deriva che pare irreversibile.
Non riesco ad attribuire le colpe di questo al nuovo proprietario/presidente......anche perchè la frase "fin che ci sarà Ferrero io non andrò più allo stadio" mi ricorda tanto i discorsi dei bicolours. 
A questo punto riallacciandomi a tanti dibattiti fatti pre e sin apertura di TIFOSIBLUCERCHIATI mi viene da dire che allo stadio è meglio essere in 4 gatti, ma di qualità, piuttosto che 30 mila cagaca@@o, ma a giudicare da chi mi ritrovo spesso intorno in gradinata, c'è ancora qualcuno che dovrebbe stare a casa.
Insomma come si è intuito......su questo argomento (e non solo) sono molto confuso!!! Alè Samp
#4
Interessante leggere i dati statistici che Doc ha sciorinato.
Non immaginavo un calo cosi impressionante negli ultimi 35 anni.
Su alcune cose purtroppo mi viene spontaneo pensare che tutto questo sia stato ampiamente voluto e preventivato per poter avere un maggiore controllo su tutto quello che gira attorno al mondo del calcio..a partire dagli aspetti economici per arrivare fino ad aspetti legati al controllo di chi va allo stadio.
Personalmente vedo le maggiori responsabilita' nell'avvento delle pay tv e nella tessera del tifoso.
Non sono molto ottimista per il futuro che sara' sempre piu' a vantaggio delle cosidette BIG.
Purtroppo l'assenza di competitivita' riduce l'interesse di molti tifosi che vorrebbero poter giocare per vincere qualcosa e credo che sia umanamente comprensibile.
Io che ho avuto la fortuna di vivere nel pieno dei nostri anni migliori posso capire chi vorrebbe poter vedere una Sampdoria competitiva per lottare per lo scudetto ma molto realisticamente parlando e avendo anche vissuto due retrocessioni mi "accontento" di vedere la Samp in serie A che prova a conquistare un posto in Europa League.
#5
Io non sono un ipocrita. Ho sky, e sapere che ogni sera posso eventualmente vedere calcio in tv, cmq non mi dispiace. È chiaro che questo ha delle conseguenze, soprattutto nel tifoso cosidetto tiepido.
Io mai e poi mai, con la samp che gioca a genova, o pensato, se non costretto dalle circostanze, di starmene sul divano davanti a sky. Se piove me ne frego, fa freddo me ne frego, orari improponibili, nel limite del possibile me ne frego. Io, che sono malato. Ma persone normali è chiaro che non ragionano cosi.
Sulla tessera non mi soffermo neanche. Schedare i tifosi normali, invece dei delinquenti, credo sia il colmo, e qui mi fermo.
Detto tutto ciò, sono abbastanza convinto che indietro non si tornerà. Forse sui vivai, qualcosa cambierà, visto che i risultati della nazionale ora hanno fatto capire la pochezza del calcio italiano, può darsi che si metta un freno (magari un limite agli stranieri, o ancor meglio alzare il numero obbligatorio di avere in squadra giocatori cresciuti in casa). Su spezzatini, e altro difficile tornare indietro. Qui devono essere brave le società, a capitalizzare e a trovare nuove strade per portare la gente allo stadio. E qui, spiace dirlo, ma la juventus, che non per nulla domina da anni e anni, ha trovato la strada.
Lo stadio nuovo e di proprietà è il primo passo per avere un futuro.
La juve ha un signor stadio, l'udinese ha raddoppiato le presenze, il cagliari idem se non di più, l'atalanta lo prenderà a breve. Chi ha preso lo stadio in gestione come è il caso di san siro, tanto di cappello (ma li partivano gia da livelli più alti).
Sento parlare di concessione del ferraris.... Ecco, questo credo sia un autogol pauroso della società. Spendere soldi in un impianto senza speranze, con un manto erboso perennemente da rifare, dove devi ricostruire conpletamente i servizi per i tifosi, e sempre a risxhio inondazioni in caso di allerte (quindi con stop immediato delle partite in programma), per me non ha senso. Ha più senso lo stadio nuovo a serravalle, e inutile menarsela con il discorso del fuori città. Anche sansiro è fuori milano, e anche lo stadio della juve. Il progresso chiede questo, bisogna avere il coraggio di farlo e basta.
Senza contare che senza di noi, e magari con uno stadio nuovo, i piccionj marassi lo potranno usare forse come museo, visto che la uefa con uno stadio nuovo leverebbe automaticamente la licenza al ferraris.
Non so se sono andato fuori argomento, secondo me no. Nel caso chiedo scusa.
Alè Samp  C'ero ci sono e ci sarò...  Alè Samp  
#6
Parlando di attualità.Se non ci saranno cambiamenti e il Derby verrà confermato lunedi 15/4 lo stadio non sarà certo al completo o comunque l'andare a vedere quella partita(un po' "la partita" per entrambe)richiederà sacrifici che in un giorno festivo non ci sarebbero.
Noi siamo NOI y loro sono loro.
(V.Boskov)
#7
https://www.federclubs.it/
Riporto il comunicato a proposito della federclubs che mi trova pienamente d'accordo (come spesso succede da un po' di tempo a questa parte).
A qualcuno probabilmente non e' parsa vera la scusa della maratona che ha fornito un assist imperdibile per giocarsi il match al lunedi' sera, momento in cui caleranno le presenze allo stadio ma ci sara' indubbiamente un gran seguito televisivo anche fuori da Genova. Non ci sono piu' parole per descrivere lo schifo del movimento calcio in Italia
#8
In piena nostalgia del bel tempo che fu:
il calcio-spezzatino è il padre di tutti i mali.
Chiaro che poi lo stesso calcio-spezzatino sia null'altro che il braccio armato del calcio-business e del calcio-in-tv

Ma ridatemi tutte le partite in contemporanea la domenica alle ore 15.00 (anche con la copertura tv), e il calo -puf!- sparisce
#9
Duca, non scordiamoci che il calcio spezzatino esiste perche' c'e' domanda. La responsabilita' ultima e' della gente.
#10
(05-03-2019, 21:23 )Geco Ha scritto: Duca, non scordiamoci che il calcio spezzatino esiste perche' c'e' domanda. La responsabilita' ultima e' della gente.

Non lo so Geco
C'è la domanda e c'è l'offerta che crea la domanda
C'è il bisogno indotto, ecco.
  


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